Il restauro di Palazzo Zaguri

L’intervento di restauro di Palazzo Zaguri è iniziato nel novembre del 2015 e terminato nel giugno del 2017.
Il complesso presentava forme di degrado dovute al trascorrere del tempo e conseguenti alle modificazioni subite dal palazzo per le molteplici funzioni svolte nei secoli: abitazione nobiliare, abitazione collettiva, sede di attività commerciale ed edificio scolastico.

La metodologia d’intervento è stata preceduta da una serie d’indagini e monitoraggi che hanno supportato una progettazione mirata e rispettosa dei materiali e delle tecniche costruttive tradizionali.

L’obiettivo del restauro è stato quello del recupero e della riqualificazione dell’edificio nel rispetto della stratificazione delle epoche che sono state vissute e che hanno lasciato la loro traccia.

Si è intervenuti su strutture murarie e lignee, su superfici intonacate, su coperture, su fondazioni e su elementi lapidei rendendo l’organismo funzionale ma conservando la leggibilità dei suoi elementi caratterizzanti, perseguendo la testimonianza di seicento anni di storia. Intonaci picchettati, murature di mattoni gotici, pareti in scorzoni sono stati lasciati a vista, a narrare la loro storia. L’intervento di restauro ha inoltre rivalorizzato elementi riscoperti o che erano stati abbandonati come la lunga scala monumentale, spina dorsale del percorso espositivo.

Le dotazioni impiantistiche funzionali alle esposizioni sono state progettate per integrarsi nel manufatto senza essere invasive e garantendone la reversibilità: le principali distribuzioni sono contenute all’interno di contropareti che si prestano a flessibilità di modifica o a rimozione a seconda dei diversi usi. L’edificio, testimonianza di uno stile gotico veneziano, espressione di un vissuto cittadino, riapre le porte alla città e la sua fruizione viene restituita alla collettività.

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